N.9 November 2014

In questo periodo storico il concetto di humanitas è lontano dal venire considerato al centro dello sviluppo della società. Esso è un concetto bistrattato. In ambito civile si assiste a uno scontro feroce sulla tutela dei diritti nella definizione dei diritti nella definizione del soggetto umano, in ambito politico a uno spietato scontro di civiltà. Si assiste al tentativo di una riformulazione di ciò che è umano, della dignità e dei diritti dell’uomo. Trovati i confini è dunque possibile stabilire che cosa sia oggi da considerare humanitas, che cosa meriti dignità e diritti. Ma come trovare tali confini? Secondo quale criterio? In virtù di che cosa l’umano è umano? I contributi raccolti in questo volume vogliono essere un aiuto per porre l’attenzione su una tematica che è necessaria alla formazione dell’uomo e al benessere della società. Apre il volume l’esclusiva di Stanislaw Grygiel, cui seguono le interviste a Vittorio Possenti e a François Saint-Ouen. Accanto alla sezione di saggi con i contributi di Eleonora De Conciliis, Michele Marsonet, Giovanni Puglisi, Giovanni Salmeri, Josef Seifert e Tine Stein, vi sono gli studi di Elena Bartolini, Tommaso Morawski e Nasser Suleiman Gabryel. Chiude il volume un’ampia rassegna di convegni e di testi di recente pubblicazione.

INDEX

Editoriale, di Elisa Grimi.

Comunicato stampa. Per una cultura dell’umano. Un appello per la filosofia.

In esclusiva: Stanisław Grygiel, Il futuro dell’uomo dipende dalla cultura.

Intervista a Vittorio Possenti, a cura di Damiano Bondi.

Intervista a François Saint-Ouen, a cura di Elisa Grimi.