N.3 September 2011

Talvolta si percepisce una sorta di discrepanza tra il giudizio pronunciato dall’individuo e l’ordine sociale in cui riversa la sua creatività umana in riferimento ad una autorità. La conseguenza è che la società non è più considerata come l’ambito in cui l’individuo stesso matura una sua fio- ritura. Ma che cosa significa giudicare? Quale è il nesso del giudizio con l’autorità? È questo un riferimento obbligato, necessario? A fronte di tali interrogativi, proponiamo in esclusiva l’intervista a Martha Nussbaum, docente di Diritto ed Etica presso la University of Chicago, e il saggio di Roger Scruton, “Arte, bellezza e giudizio”. Molti sono inoltre gli interventi volti a fornire una analisi dettagliata del rapporto giudizio-autorità da un punto di vista filosofico, giuridico e politico. Tra i contributors: Stefano Biancu, Gabriele De Anna, Andrea Favaro, Lucio Giuliodori, Sante Maletta, John Milbank, Riccardo Pozzo, José María Torralba, Neil Turnbull.

 

 

INDEX

Editoriale, di Elisa Grimi.

Intervista a Martha Nussbaum, a cura di Olga Rachello.

In esclusiva: Roger Scruton, Arte, bellezza e giudizio, tr. it. a cura di Michele Paolini Paoletti.

 

Saggi

Stefano Biancu, Giudizio, autorità e uso pubblico della ragione.

Gabriele De Anna, Il giudizio dell’autorità e il senso comune.

Andrea Favaro, L’autorità del giudizio. Annotazioni critiche sul ruolo maieutico della giurisprudenza come mediazione.